{"id":2957,"date":"2017-01-06T17:21:09","date_gmt":"2017-01-06T17:21:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescostefanini.it\/?page_id=2957"},"modified":"2018-03-03T13:05:22","modified_gmt":"2018-03-03T13:05:22","slug":"biografia-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.francescostefanini.it\/?page_id=2957","title":{"rendered":"Biografia"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row parallax=&#8221;yes&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1483914729960{margin-top: 50px !important;margin-right: 20px !important;margin-bottom: 0px !important;margin-left: 20px !important;}&#8221;][vc_column][vc_column_text]<strong>Francesco Stefanini<\/strong>, nato\u00a0nel 1948\u00a0 a Pietrasanta (Lucca), completa a Firenze gli studi artistici al Magistero d&#8217;Arte di Porta Romana. In questa citt\u00e0 nasce anche il suo interesse per la pittura del Rinascimento, che ha la possibilit\u00e0 di approfondire a Urbino, dove frequenta i corsi internazionali di arti grafiche.<\/p>\n<p>Nel 1972 come insegnante di materie artistiche\u00a0si trasferisce a Treviso. La sua prima esposizione risale al 1975 e da allora ad oggi ha tenuto pi\u00f9 di ottanta personali e oltre duecento collettive in Italia e all&#8217;estero.<\/p>\n<p>Gli anni ottanta aprono un periodo ricco di riconoscimenti: espone in\u00a0 gallerie italiane, tra le quali: Torbandena di Trieste, Steffanoni di Milano, Ravagnan di Venezia, Les chances de l&#8217;Art di Bolzano. Come vincitore nel 1981 del primo premio Dell&#8217; Opera Bevilacqua La Masa di Venezia, \u00e8 invitato ad esporre al Museo d&#8217;Arte Moderna di Ca&#8217; Pesaro.<br \/>\nNel 1983 viene segnalato nel catalogo Bolaffi, tra<em> gli Artisti dell&#8217;anno, <\/em>per la grafica da Paolo Rizzi e per la pittura da Carlo Munari nel 1985.<\/p>\n<p>Negli anni novanta presenta a Palazzo Sarcinelli di Conegliano la personale <strong><em>I luoghi dell&#8217;ombra<\/em><\/strong> a cura di Marco Goldin e con testo in catalogo di P.C. Santini. Realizza un&#8217;ampia retrospettiva<strong> <em>Il segno delle cose<\/em><\/strong> nel Palazzo delle Prigioni di Venezia, con monografia e scritti di F. Gualdoni e E. Pontiggia; in quegli anni espone a Tokyo, Zagabria, Salisburgo, Praga, Vienna, Budapest, Mannheim, New York, Pechino, Brisbane, Sarajevo, Buenos Aires, Perth.<\/p>\n<p>E&#8217; presente a <strong><em>Vagabondare <\/em><\/strong>al Mirabel di Salisburgo; espone a New York nella mostra <strong><em>Treviso Between Lagoon And\u00a0 Dolomites<\/em><\/strong> e a Pechino all&#8217;International Art Palace nell\u2019evento <strong><em>Gli artisti conterranei di Marco Polo<\/em><\/strong>. Nel 1995, alla XLVI Biennale di Venezia, \u00e8 invitato alla rassegna <strong><em>Memorie e attese<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p>Negli anni 2000 lavora in Giappone per il museo d&#8217;Arte Moderna di Shirakawa e realizza mostre a Tokyo, Osaka, Kyoto e Okayama. Da questa esperienza nasce una nuova produzione sul tema della luce, che viene presentata da Luca Massimo Barbero in un\u2019 ampia rassegna <em><strong>VoLuminosa<\/strong><\/em>, a Belluno nel Palazzo Crepadona, nell\u2019occasione esce un nuovo catalogo a cura di Gian Luca Marziani.<\/p>\n<p>Nel 2003 il comune di Pietrasanta gli organizza, in collaborazione con la galleria Flora Bigai, una mostra personale nella Sala delle Grasce, nel complesso monumentale di Sant\u2019 Agostino. Nello stesso periodo partecipa alla rassegna nazionale <strong><em>Nuovo Paesaggio nell\u2019Arte Contemporanea Italiana<\/em><\/strong>, a Palazzo Frisacco di Tolmezzo, e a <strong><em>L\u2019et\u00e0 delle illusioni mancate<\/em><\/strong> a cura di Giuseppe Cordoni nel Palazzo Mediceo di Seravezza.<\/p>\n<p>Nel 2005 tiene una personale <strong><em>Lichtflut<\/em><\/strong> al Kunstverein di Mannheim (Germania), presentata dal direttore Martin Stather. E\u2019 presente all\u2019iniziativa curata da Enzo De Martino, <strong><em>Collezione Permanente<\/em><\/strong> al Museo dello Splendore di Giulianova. Partecipa alla rassegna internazionale Plotart nel Museo d\u2019Arte Contemporanea di Gennazzano (Roma) e presso la fondazione Carlo Molineris di Lugano.Nel 2008, Palazzo Magnani di Reggio Emilia gli organizza un\u2019antologica dedicata al pastello, con catalogo edito da Skira a cura di Sandro Parmiggiani.<\/p>\n<p>Nel 2009 realizza importanti retrospettive nel Museo di Ca\u2019 da Noal a Treviso e nelle maestose sale del Palazzo Ducale di Urbino, (testi in catalogo di Dino Marangon, Ennio Pouchard e Massimo Rizzante).<\/p>\n<p>Nel 2010 espone con una personale a Bolzano da Cattani Contemporary Art e a Rimini al Castel Sismondo, nella rassegna curata da M. Goldin,<strong><em> Pittura d\u2019Italia<\/em><\/strong>. Realizza per la Provincia di Treviso la copertina e le immagini della rivista Reteventi. \u00c8 invitato a <em>Orbite Mutanti,<\/em> rassegna curata da Enzo Santese\u00a0 nella Polveriera Napoleonica di Palmanova. Partecipa a<em><strong> Oltre il Giardino \u2013 Un giardino globale<\/strong>, <\/em>della 12\u00b0 Biennale di Architettura di Venezia.<\/p>\n<p>Nel 2011 a Treviso, presso lo Spazio Lazzari, con Romano Abate realizza l\u2019evento espositivo <em><strong>Uno Spazio Concertato<\/strong><\/em>, mostra in seguito presentata a Milano al<em> White trade show <\/em>con il marchio Tonello. Espone con una personale a Venezia nella Bugno Art Gallery.<\/p>\n<p>Nel 2013 partecipa alla rassegna <strong>Padiglione Tibet<\/strong>, in Santa Marta Congressi a Venezia ed \u00e8 invitato alla mostra <strong>Tabula Rasa<\/strong>, nella Galleria Civica d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea di San Don\u00e0 di Piave e al Museo del Paesaggio di Torre di Mosto.<\/p>\n<p>Nel 2014 espone con personali in Germania, nella Galerie Rosemarie Bassi di Remagen, in Croazia, nel Museo Civico Di Rovigno e alla Lovat di Treviso, dove propone<em><strong> A nudo<\/strong><\/em>, pastelli 1989-2014. Partecipa all&#8217;evento<em><strong> Attorno a Vermeer.<\/strong><\/em> I volti, la luce, le cose.Palazzo Fava. Bologna<\/p>\n<p>Nel 2015 il Comune di Pietrasanta (LU) gli organizza un&#8217;antologica<em><strong> OLTRE. Opere 2004 &#8211; 2015<\/strong><\/em>, nella Chiesa di Sant&#8217;Agostino.<br \/>\nE\u2019con una personale alla Galleria\u00a0 Dlum a\u00a0 Maribor (Slovenia), partecipa alla rassegna<em><strong> Artisti dalla Mitteleuropa <\/strong><\/em> allo Spazio Paraggi di Treviso ed espone con la mostra <em><strong>Attese. Opere 2000 &#8211; 2015<\/strong><\/em> nella Sala espositiva dell&#8217; ex Municipio di Volpago del Montello.<\/p>\n<p>Nel 2016 propone <em><strong>La forma del vuoto\u00a0<\/strong><\/em>nella ex Chiesa dei Giuseppini a Spresiano (TV) ed \u00e8 presente alla mostra <em><strong>Ode della pittura<\/strong><\/em>, di Palazzo Sarcinelli di Conegliano a cura di Marco Goldin.<\/p>\n<p>Nel 2017, in occasione dell&#8217;evento <strong>Storie dell&#8217;impressionismo <\/strong>nel Museo di Santa Caterina di Treviso, \u00e8 invitato a <strong>Stefanini legge Parise.<\/strong> Espone a Verona al Museo Miniscalchi-Erizzo con <strong>Carta Canta<\/strong>, mostra di docenti e allievi dell&#8217;Accademia Cignaroli. In occasione della Biennale di Venezia partecipa a <strong>News and current exhibitions<\/strong> alla Bugno Art Gallery di Venezia. E&#8217; al Woland Art Club di Sistiana (Trieste) con la personale<strong> Per sottrazione.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2018 espone con personali alla Galleria Torbandena di Trieste e al Museo Bailo di Treviso.<\/p>\n<p>Dal 2011 al 2015 ha organizzato e curato le mostre presso lo Spazio Lazzari di Treviso.<\/p>\n<p>Francesco Stefanini vive e lavora a <b>Volpago del Montello (TV)<\/b>.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row parallax=&#8221;yes&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1483914729960{margin-top: 50px !important;margin-right: 20px !important;margin-bottom: 0px !important;margin-left: 20px !important;}&#8221;][vc_column][vc_column_text]Francesco Stefanini, nato\u00a0nel 1948\u00a0 a Pietrasanta (Lucca), completa a Firenze gli studi artistici al Magistero d&#8217;Arte di Porta Romana. 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