{"id":29,"date":"2012-03-29T21:04:18","date_gmt":"2012-03-29T21:04:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.francescostefanini.it\/?page_id=29"},"modified":"2017-08-10T16:30:58","modified_gmt":"2017-08-10T16:30:58","slug":"notizie-eventi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.francescostefanini.it\/?page_id=29","title":{"rendered":"Notizie &#038; Eventi_old"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.francescostefanini.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/st_0007.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2389 alignleft\" src=\"http:\/\/www.francescostefanini.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/st_0007-300x300.jpg\" alt=\"st_0007\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.francescostefanini.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/st_0007-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.francescostefanini.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/st_0007-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.francescostefanini.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/st_0007-100x100.jpg 100w, https:\/\/www.francescostefanini.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/st_0007-450x451.jpg 450w, https:\/\/www.francescostefanini.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/st_0007-270x270.jpg 270w, https:\/\/www.francescostefanini.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/st_0007.jpg 622w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<h2 align=\"center\"><span style=\"color: red;\"> La forma del vuoto<\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><b> Chiesetta ex Patronato, Spresiano (TV) <\/b><\/p>\n<p>La mostra \u201c La forma del vuoto\u201d a Spresiano nella Chiesetta ex Patronato, voluta dall\u2019associazione artisti del Comune unitamente all\u2019amministrazione, \u00e8 per Stefanini una bella occasione per presentare in ordine non cronologico, anzi sparso, un cospicuo numero di dipinti, disegni e pastelli di anni addietro, a partire dal 2004, insieme ad opere recenti. In realt\u00e0 nessun altro luogo \u00e8 pi\u00f9 adatto di una chiesa a dialogare con il lavoro di questo artista. La sua indagine, permeata di spazi assoluti e indirizzata ad un costante avvicinamento verso la luce, con il silenzio che \u00e8 spesso il vero soggetto, si apre a interpretazioni volte al trascendente. Gli ultimi lavori presentati sono incentrati sull\u2019idea di dare consistenza al vuoto. Cristallizzare il vuoto con elementi architettonici (quinte, sipari, finestre, cornici), quasi camere d\u2019aria che lo imprigionano trattenendolo.<\/p>\n<h5>Inaugurazione sabato 10 settembre alle ore 18.00<br \/>\nLa mostra rester\u00e0 aperta dal 10 al 25 settembre con i seguenti orari: feriali 16.00-19.00 ; sabato e domenica 10-12.30 \/ 16.00-19.00<\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>[frame_center src=&#8221;http:\/\/www.francescostefanini.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/tempo-sospeso-2014-olio-su-tela-100&#215;100-e1423158545651.jpg&#8221;][\/frame_center]<\/p>\n<p align=\"center\"><strong><span style=\"color: #008080;\"> OlTRE.<\/span> Opere 2004 &#8211; 2015.<br \/>\nChiesa di Sant&#8217; Agostino, Pietrasanta (Lucca)<\/strong><br \/>\nA cura di <strong>Giuseppe Cordoni e Marco Goldin.<\/strong><br \/>\n14 febbraio &#8211; 15 marzo 2005<br \/>\ninaugurazione: 14 febbraio, ore 18,00<\/p>\n<p><strong>Oltre<\/strong>.<strong> Opere 2004 2015<\/strong> \u00e8 il titolo della mostra che il Comune di Pietrasanta, citt\u00e0 di nascita dell\u2019artista Francesco Stefanini, organizza nella Chiesa di Sant\u2019Agostino. Nella prestigiosa sede saranno esposte pi\u00f9 di 30 di opere (dipinti e pastelli), alcune anche di grande formato, realizzate dal 2004 al 2015.<\/p>\n<p>&#8230;Presenter\u00f2 in questa occasione un segmento di un percorso, pi\u00f9 mentale che reale, partendo da \u201c Finestra\u201ddel 2004. Le assegner\u00f2 il ruolo di aprire la mostra sulle altre opere, realizzate in un \u201cviaggio\u201d di pi\u00f9 di quindici anni, che si concluder\u00e0 con \u201cOltre\u201d del 2015. Dipinto che chiude e contemporaneamente apre di nuovo il percorso ancora in atto: andare oltre, incamminarci senza sosta, con gli inevitabili tormenti e improvvisi bagliori, nei tortuosi e complicati sentieri della pittura. (<strong>Stefanini,<\/strong> Introduzione al catalogo della mostra)<\/p>\n<p>L\u2019esposizione, patrocinata dal <strong>Gruppo Euromobil<\/strong>, \u00e8 articolata in 11 sezioni e, in riferimento ai dipinti di una di queste, <strong>Marco Goldin<\/strong> in <em>Undici frammenti per Francesco<\/em> scrive: Oltre.<\/p>\n<p>Non afasia, non sospensione della parola che \u00e8 pittura, che \u00e8 colore. Nulla di tutto questo. Ma desiderio di rappresentare ci\u00f2 che mai si \u00e8 lasciato rappresentare. L\u2019oltre, l\u2019al di l\u00e0 dalla soglia, una visione misteriosa e segreta in anticipo sul tempo. Forse previsione del futuro, oppure solo veggenza. O pre-veggenza. La pittura nata povera nelle caverne preistoriche per scacciare le paure, rappresentandole, torna al suo punto d\u2019origine, al punto della sua origine. E partendo da una stanza, Francesco si spalanca, nascondendosi. Aprirsi con il colore a un altrove. Il colore pu\u00f2 posare una tela su un cavalletto. Faceva cos\u00ec anche Rothko nel suo studio di New York. La pittura era come una preghiera.<\/p>\n<p>E cos\u00ec scrive <strong>Giuseppe Cordoni<\/strong> in <em>Oltre l\u2019apparente evidenza delle cose. Lettera all\u2019amico-pittore Stefanini<\/em> in catalogo.<\/p>\n<p>Mio carissimo amico\u2026E con grande pazienza sulla tela progettavi e edificavi dimore per l\u2019anima che, l\u00ec al buio in ciascuno di noi, smania d\u2019uscir fuori e rivelarsi ad un\u2019altra che infine la comprende. Non il volto del mondo ma l\u2019emozione che incide nel ricordo il suo transito inafferrabile era l\u2019oggetto d\u2019ogni tua ricerca. Cosicch\u00e9 soltanto l\u2019emozione ritrovata veniva ad abitare in ogni tela. E in quel suo tornarti alla luce, persino a tua insaputa, inseguivi chiss\u00e0 che religiosa trascendenza. Come un palombaro che si cali in un abisso, tu emergere ne facevi l\u2019aldil\u00e0 dell\u2019aldidentro Da trent\u2019anni, di felice sorpresa in sorpresa, con quale gioia ho assistito a questa tua attenta e disarmata confidenza con l\u2019enigma dell\u2019ombra e della luce.<\/p>\n<p>Nell\u2019atmosfera unica e particolare della Chiesa di Sant\u2019Agostino le opere di Stefanini vivono di energia propria, facendo vibrare ci\u00f2 e chi vi sta intorno. (Il Sindaco, Dr.<strong> Domenico Lombardi<\/strong>, nel catalogo della mostra).<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.francescostefanini.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Senza-titolo1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1243\" src=\"http:\/\/www.francescostefanini.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Senza-titolo1-300x211.jpg\" alt=\"Senza titolo1\" width=\"300\" height=\"211\" \/><\/a><\/p>\n<p>Informazioni: Centro Culturale \u201cLuigi Russo\u201d<br \/>\nTel. 0584 795500<br \/>\nwww.museodeibozzetti.it<\/p>\n<hr \/>\n<p>.<\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"http:\/\/www.francescostefanini.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/rovigno_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-1149\" src=\"http:\/\/www.francescostefanini.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/rovigno_1.jpg\" alt=\"rovigno_1\" width=\"951\" height=\"494\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Orizzonti, Museo Civico, Rovigno, Croazia<\/strong><br \/>\n20 settembre &#8211; 10 ottobre 2014<br \/>\ninaugurazione: 20 settembre ore 19,00<\/p>\n<p>Francesco Stefanini per la prima volta propone le sue opere in Croazia con una personale nella sede museale di Rovigno.<br \/>\nPatrocinata dal Comune di Rovigno, l&#8217;esposizione presenta dipinti, alcuni di grandi dimensioni, e pastelli. &#8230;Si tratta di una tecnica, quella del pastello, antica e nobile, che Stefanini ha praticato negli ultimi quindici anni con assiduita\u0300. L&#8217;indagine sulle variazioni del colore e sulla deformazione della visione, indotte dal perenne conflitto tra luce e ombra, motivo poetico costante dell&#8217;opera di Stefanini, trovano, nel pastello, un\u2019approfondimento e una esaltazione che danno vita a esiti pittorici assolutamente straordinari&#8230;(S. Parmiggiani, \u201cUn\u2019oscura limpidezza\u201d pastelli 1983 \u2013 2009, Skira).<br \/>\n[frame_left src=&#8221;http:\/\/www.francescostefanini.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/orizzonte_rosso.jpg&#8221;]<br \/>\nLa scelta delle opere esposte offre una sintesi del lavoro compiuto nell\u2019ultimo anno.<br \/>\nE\u2019 una pittura paesaggistica senza paesaggio. Stefanini rinuncia alla pura apparenza del soggetto, nessuna delle sue opere rivela mai il segreto della loro ubicazione topografica. Sono quadri di riflessione sull\u2019essenza della luce. &#8230; sulla scorta di un mestiere quanto mai esperto e raffinato, Stefanini puo\u0300 esplorare le piu\u0300 diverse formulazioni d\u2019immagine, in una continua sperimentazione di tecniche, materiali, modalita\u0300 realizzative: avvalendosi di superfici ruvide, scabre e quasi materiche, o viceversa lisce e delicate&#8230;<br \/>\nCirca il tema della luce, una costante di Stefanini, ancora Dino Marangon nel suo testo in catalogo sottolinea&#8230;Sempre differente appare poi l\u2019emergere delle luci: radenti, intensissime, riverberate, diffuse, scintillanti, incandescenti, a cui fa da contrappunto una non meno varia e diversificata fenomenologia dei colori, caldi, vivaci, densi o viceversa vaghi, o ancora cangianti, screziati, o intensi, rutilanti e accesi. E sempre sulla luce Massimo Rizzante, in L\u2019uomo perduto e ritrovato Per Francecsco Stefanini, scrive: &#8230; Ma forse quei fasci di luce sono solo lampi, chiarori, fuochi fatui, lucciole&#8230; La sua poetica dell\u2019attenzione fa tutt\u2019uno con la sua aspirazione etica&#8230;<\/p>\n<p>Per informazioni: <a href=\"http:\/\/www.muzej-rovinj.hr\">www.muzej-rovinj.hr<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>[frame_center src=&#8221;http:\/\/www.francescostefanini.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Il-cappello_mini.jpg&#8221;]Il cappello, da Il soldato e la fanciulla che ride di Vermeer[\/frame_center]<\/p>\n<p><b>Attorno a Vermeer. Palazzo Fava, Bologna. <\/b><br \/>\n7 feffraio &#8211; 24 maggio 2014<\/p>\n<p>Dal 8 febbraio del 2014, in Palazzo Fava a Bologna, verr\u00e0 ospitata, con l\u2019appoggio della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, <strong><i>La ragazza con l\u2019orecchino di perla<\/i><\/strong>, nella straordinaria esposizione <span style=\"color: #ff6600;\"><strong>DA<\/strong> <strong>VERMEER A REMBRANDT,<\/strong><\/span> curata da Marco Goldin assieme ad alcuni studiosi olandesi e organizzata da Linea d\u2019ombra.<br \/>\nPer accompagnare questo evento, Marco Goldin ha pensato di realizzare una seconda mostra, allestita al secondo e terzo piano dello stesso Palazzo Fava, denominata <strong><span style=\"color: #ff6600;\">ATTORNO A VERMEER<\/span><\/strong>.<i> <strong>I volti, la<\/strong> <strong>luce, le cose<\/strong><\/i>. La rassegna tutta italiana vede ventisei artisti contemporanei, da Piero Guccione a Franco Sarnari, da Attilio Forgioli a Mario Raciti, da Roberto Casiraghi a Francesco Stefanini, confrontarsi con le atmosfere pittoriche del maestro olandese. A ogni artista \u00e8 stato chiesto di realizzare quattro opere che interpretino i volti e le cose evocati da Vermeer, ma anche la sua inarrivabile luce. Dunque, un confronto con l\u2019impalpabile, spirituale e insieme carnalissima luce, e polvere luminosa e illuminata, del grande pittore olandese.<\/p>\n<hr \/>\n<p>[frame_center src=&#8221;http:\/\/www.francescostefanini.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/PadiglioneTibet20131.jpg&#8221;]Padiglione Tibet &#8211; 1 giugno \u2013 7 settembre 2013[\/frame_center]<\/p>\n<p><b>Santa Marta Congressi \u2013 SpazioPorto \u2013 Venezia<\/b><\/p>\n<p>1 giugno \u2013 7 settembre 2013<\/p>\n<p>Inaugurazione 1 giugno ore 18.00<\/p>\n<p>Dopo le mostre a Venezia presso C\u00e0 Zanardi nel 2011 ed a Torino nella Sala Nervi del Palazzo delle Esposizioni nei primi mesi del 2012, coordinata in collaborazione con Dossier Tibet, ISCOS e con il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte, dopo i servizi giornalistici per RAI Parlamento trasmessi su RAI 1 e RAI 2, anche quest\u2019anno Venezia, grazie a Padiglione Tibet \u2013 con il patrocinio del Comune di Venezia \u2013 Assessorato alle Politiche Giovanili Centro Pace \u2013 sar\u00e0 invasa pacificamente da immagini, colori, atmosfere e suoni che misceleranno, come un prezioso intreccio, la creativit\u00e0 e la sensibilit\u00e0 degli artisti contemporanei, che hanno voluto aderire e contribuire a creare questo particolare Padiglione, con l\u2019arte della composizione dei Mandala dei monaci tibetani (Lama Thupten e Lama Tenzing) che completeranno, con la loro sapiente, accurata e minuziosa perizia durante un rituale-performance che ne evidenzier\u00e0 ancor pi\u00f9 l\u2019intima spiritualit\u00e0 ed energia, un Archivio di STRUTTURE \u2013 MANDALA realizzate in sinergia con gli artisti che ne tracceranno le \u201clinee-guida\u201d e con la spiritualit\u00e0 tibetana intrinseca nelle RUOTE DELLA PREGHIERA chiamate anche della legge: strumenti di preghiera buddista, esclusivamente tibetani, per la crescita spirituale <a title=\"Padiglione TIBET\" href=\"http:\/\/www.francescostefanini.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/CS_PadiglioneTibet1.pdf\"><strong>potete scaricare l&#8217;invito qui<\/strong>.<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La forma del vuoto Chiesetta ex Patronato, Spresiano (TV) La mostra \u201c La forma del vuoto\u201d a Spresiano nella Chiesetta ex Patronato, voluta dall\u2019associazione artisti del Comune unitamente all\u2019amministrazione, \u00e8 per Stefanini una bella occasione per presentare in ordine non cronologico, anzi sparso, un cospicuo numero di dipinti, disegni e pastelli di anni addietro, a partire dal 2004, insieme ad opere recenti. 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